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La principale forma di credito utilizzata tra un Istituto Creditizio ed un Cliente è il mutuo, giuridicamente definito come un contratto che prevede il trasferimento di una somma di denaro da un soggetto (mutuante) ad un altro soggetto (mutuatario), con assunzione da parte del mutuatario dell’obbligo di restituire al mutuante altrettanto denaro. Ovviamente, il mutuo di denaro ha natura onerosa, salvo patto contrario, infatti chi ha ricevuto in prestito una somma di denaro oltre alle quote capitali dovrà corrisponderne gli interessi ad un tasso prefissato.
Generalmente la durata di questo contratto varia da un minimo di 5 ad un massimo di 30 anni.
Esistono principalmente tre tipologie di tasso d’interesse:

FISSO: viene pattuito negli accordi iniziali e non può essere più modificato. Conviene se le previsioni relative al mercato prevedono tassi d’interesse in salita.

VARIABILE: si compone di due parti, una fissa denominata spread (margine) e una variabile secondo l’andamento dei mercati finanziari (Euribor). Conviene se le previsioni relative al mercato prevedono tassi d’interesse in discesa

MISTO: prevede la possibilità per il mutuatario di mantenere per un certo periodo il tasso fisso, scaduto tale termine, il Cliente potrà decidere come vuole proseguire il proprio finanziamento, ovvero, se continuare con il tasso fisso o utilizzare il tasso variabile proposto dall’Ente Creditizio. Il periodo di tempo previsto dipende dalle soluzioni offerte da ogni Istituto Bancario.

TASSO D'INGRESSO: per un periodo di tempo iniziale (generalmente 6 mesi) viene applicato un tasso d’interesse agevolato, successivamente, alla scadenza di tale periodo, è prevista l’applicazione del tasso Fisso, Variabile o Misto, corrente al momento della scadenza.


Esistono inoltre delle spese obbligatorie per l’accensione del mutuo:
  • Imposta sostitutiva dello 0,25% del mutuo
  • Assicurazione sull’immobile da determinare
  • Spese bancarie d’istruttoria: non previste per i Clienti MUTUOPIU’ *
  • Spese di perizia: non previste per i Clienti MUTUOPIU’ *

    * Agevolazioni previste non per tutti gli Istituti di Credito.


Gli Istituti Creditizi richiedono ulteriori garanzie per la concessione del mutuo, tra cui:

IPOTECA: costituisce una delle forme più efficaci di garanzia per il creditore. Essa infatti attribuisce un diritto di prelazione sul bene, che vale a tutelare il creditore contro il pericolo dell’insolevenza.

REDDITI: per la concessione del finanziamento è necessario che la rata mensile del mutuo non superi la soglia del 33% del reddito familiare netto mensile.

Per le richieste di finanziamento legate all’acquisto di un immobile, la normativa bancaria prevede che si possa finanziare fino all’80% del valore commerciale del bene; tuttavia
MUTUOPIU’, tramite le proprie convenzioni con i maggiori Istituti di Credito, riesce in molte occasioni a concedere finanziamenti fino al 100% del valore effettivo d’acquisto.



AGEVOLAZIONI: Per agevolare coloro che sono intenzionati a procedere all’acquisto dell’abitazione principale, ovvero della prima casa, è prevista la possibilità di detrarre dal proprio IRPEF il 19% degli interessi passivi pagati in un mutuo ipotecario, fino ad un importo massimo di 3.615,20 Euro. Per poter usufruire di queste detrazioni sono però necessarie tre condizioni:
  • Entro 12 mesi dall’acquisto, l’immobile è stato adibito ad unità abitativa principale
  • L’acquisto dell’immobile deve avvenire entro i 12 mesi antecedenti o successivi alla richiesta del mutuo
  • Nel caso di acquisto di un immobile locato, il nuovo proprietario deve notificare al locatario l’atto di intimazione di licenza o di sfratto entro i tre mesi successivi all’acquisto. Entro un anno dal rilascio dell’immobile, il proprietario dovrà adibirlo ad unità abitativa principale.